PROGETTO RIPOPOLAMENTO DELLA TIGRE IN SIBERIA

E' partito qualche giorno fa da Safari Park di Pombia, nel Novarese, preceduto dalla prima tigre Draco partita a luglio scorso, e, dopo una tappa nei Paesi Bassi, sarà portato in Siberia, con il compito di procreare cuccioli adatti a vivere in natura e ripopolare la steppa.
Lo farà con Velasca, un esemplare femmina, scelto per lui dalla Fondazione olandese Hoenderdaell, che si occupa del recupero dei grandi felini, e dall’Istituto Severstov di Mosca impegnato anche della protezione dell'orso polare e del leopardo della Manciuria.
I due si incontreranno a Kuchelinovo, in una sorta di centro di riabilitazione dove le tigri vivono in semilibertà e imparano a sopravvivere in natura.
Prima di allora Kuma dovrà “reimparare” a fare la tigre selvatica, essendo nato nel Safari Park di Pombia.
Sarà introdotto in un circuito con finte prede, con cui potrà fare “allenamento”, sollecitando l'istinto e recuperando i comportamenti dei grandi predatori che gli consentiranno di sopravvivere, anche in semilibertà.
A Pombia sono in tutto undici le tigri siberiane e altre tre nei prossimi mesi seguiranno i passi delle prime due.
«Siamo convinti che sia meglio avere esemplari impuri negli zoo e usare quelli puri per ripopolare la specie» spiega il proprietario del Parco Orfeo Triberti. Il dna di Kuma e di Drako sono stati studiati a fondo .
Gli etologi del centro russo hanno fatto una serie di analisi da cui risulta che la tigre di Pombia «non presenta alcun elemento di stereotipia comportamentale, è adatto al ripopolamento e soprattutto è una tigre siberiana pura».
Quella per i felini della Siberia non è l'unica impresa di ripopolamento sostenuta da Safari Park.
«Il nostro parco ha una fondazione, la Sos elefanti onlus – aggiunge Triberti - che è impegnata per la salvaguardia degli elefanti pigmei, che vivono sull'isola del Borneo: una parte dell'incasso dei biglietti d'ingresso al parco viene devoluta per sostenerne il ripopolamento»·